Prestiti a segnalati CRIF senza cessione del quinto

Prestiti a segnalati CRIF senza cessione del quinto

Per CRIF si intende, come sappiamo, “Centrale Rischi Finanziari”, una società che procura alle stesse banche e istituti di credito delle liste contenenti informazioni di referenza creditizia per controllare il più possibile, come da nome, i rischi finanziari a cui questi istituti potrebbero andare incontro.

Tra le altre cose, fornisce delle liste che includono i cosiddetti cattivi pagatori e protestati, ovviamente inseriti a seguito di una segnalazione.

Nel caso in cui si è stati segnalati al CRIF (è possibile controllare in ogni momento il proprio stato finanziario inviando un modulo all’interno della sua piattaforma web), è lecito domandarsi se sia possibile accedere a delle forme di prestito e quali potrebbero essere le difficoltà che si incontreranno.

Questo soprattutto nel caso in cui non sia possibile accedere ad una cessione del quinto dello stipendio, una delle tipologie di prestito più note e solitamente possibili anche a chi è stato segnalato al CRIF. Molti non sono disposti a richiedere questo tipo di finanziamento per varie ragioni, magari perché lo hanno già richiesto in passato oppure perché il proprio stipendio non viene ritenuto idoneo.

In questo articolo vedremo quindi quali sono le migliori alternative alla cessione del quinto per chiunque sia stato segnalato al CRIF poiché cattivo pagatore o protestato.




Prestiti a segnalati CRIF senza cessione

Partiamo subito col dire che la cessione del quinto è una tipologia di finanziamento altamente vantaggiosa, che spesso presenta dei tassi di interesse nettamente inferiori ai prestiti personali. Ciononostante, come premesso, si possono riscontrare delle difficoltà che ne impediscono la richiesta.

A questo proposito, sono diverse le alternative a cui si può fare ricorso, così da ottenere dei prestiti senza cessione. In particolare, è possibile richiedere:

  • Prestiti tra privati: Il prestito tra privati è, come da nome, una particolare tipologia di prestito che intercorre tra due individui privati. Ciò significa che la transazione non passa attraverso banche o istituti finanziari, ma semplicemente tra una persona e l’altra. Chiaramente, questa forma di prestito deve seguire alcune regole ed è sottoposta alla legge. Ad esempio, è naturale che il soggetto che presta il denaro non deve assolutamente eseguire questa operazione regolarmente e non deve essere la sua attività economica: solo le banche e gli istituti di credito autorizzati possono infatti eseguire quest’attività in modo regolare. Nella maggior parte dei casi, si fa ricorso ad una scrittura privata, un documento firmato da entrambe le parti in cui si specificano le modalità e i tempi del prestito, in modo da non incorrere in problemi successivamente.
  • Prestito con garante: si tratta di una soluzione molto efficace. In questo caso è possibile presentare un garante terzo che attesti con firma l’affidabilità economica del richiedente e si assume il dovere di ripagare il prestito in prima persona in caso di mancato rimborso.
  • Prestito pignoratizio: si tratta di una forma di prestito personale che è garantito da pegno su un bene mobile (e non immobile). L’oggetto del pegno varia ovviamente di caso in caso e da banca a banca, ed è bene informarsi adeguatamente prima di sottoscriverne uno. In ogni caso, questa tipologia di prestito non prevede un controllo del CRIF, poiché è ovviamente l’oggetto in pegno a servire in qualche modo da garante all’operazione concessa dall’istituto di credito, ed è per questo accessibile anche ai cattivi pagatori.
  • Prestito cambializzato: I prestiti con cambiali sono delle particolari tipologie di prestito non finalizzato e rimborsati tramite cambiali da pagare mensilmente. Essi possono essere erogati anche a coloro che non hanno la possibilità di richiedere un prestito personale in banca, ovvero protestati e cattivi pagatori, poiché non necessitano di controllo del CRIF. Tuttavia, gli istituti di credito possono comunque richiedere alcuni titoli come forma di garanzia (in genere, una copia del Tfr, Certificazione Unica o cedolino della pensione).




Conclusioni

Sicuramente, la cessione del quinto rientra tra le tipologie di prestito più vantaggiose per chi lo richiede. Tuttavia, non è sempre possibile usufruirne per varie ragioni: è possibile che il proprio stipendio sia già impegnato per altre forme di finanziamento, che non sia stato valutato idoneo per accedere al prestito o che le trafile burocratiche per accedervi vi abbiano spinto a cercare delle alternative valide.

In generale, sono davvero molti i tipi di finanziamento che è possibile richiedere in sostituzione della cessione del quinto, anche per chi è stato segnalato al CRIF in quanto cattivo pagatore o protestato.

In definita, è senz’altro possibile accedere a dei prestiti vantaggiosi senza andare ad intaccare lo stipendio o la pensione. In ogni caso, vi consigliamo sempre di informarvi delle modalità del prestito a cui siete interessati presso la vostra finanziaria di fiducia, che vi saprà esaustivamente i requisiti.




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