Agevolazioni per disoccupati che aprono un’attività

Agevolazioni per disoccupati che aprono un’attività

Hai perso il lavoro a causa di una crisi e hai deciso che è arrivato il momento di voltare pagina e provare a lavorare in proprio. Non vuoi più dipendere da qualcuno né avere il timore di rimanere senza lavoro. Per questo hai intenzione di aprire un tuo locale ma, essendo un progetto impegnativo, hai bisogno di finanziamenti. Dove trovarli? Esistono agevolazioni per disoccupati che aprono un’attività?

Contributo a fondo perduto

Prima di procedere a cercare altri tipi di prestito, puoi provare a vedere se esiste qualche bando che rispecchia le tue esigenze e al quale puoi accedere con i tuoi requisiti. Infatti i contributi a fondo perduto, solitamente erogati da enti pubblici e affidabili come Regioni, Comuni, Stato e Unione Europea, non hanno bisogno di una restituzione e quindi, una volta ottenuti e utilizzati, non dovrai preoccuparti di rimborsare la quota. Questo sicuramente è molto vantaggioso se la tua attività deve solidificarsi e avere una presenza adeguata nel territorio.

Non perdere tempo a chiedere a banche o finanziarie perché è molto raro che offrano questo tipo di prestito; dopotutto si tratta di una somma che viene praticamente donata. Ma perché certi enti pubblici fanno questo? C’è qualcosa da restituire? La risposta è no. Infatti il principale obiettivo di chi propone un contributo a fondo perduto è quello di rilanciare l’economia. Per cui, anche se sei disoccupato e non puoi mostrare una busta paga, se hai una buona idea realizzabile e possiedi la determinazione e le risorse personali per portarla avanti, sicuramente qualcuno investirà in te.




Per richiedere il contributo a fondo perduto devi essere titolare di partita IVA (che dev’essere necessariamente aperta se hai intenzione di avviare un’attività). Questi finanziamenti sono adatti ai disoccupati, che non devono presentare busta paga o dichiarazione dei redditi, e inoltre sollevano dalla restituzione del capitale. L’unica garanzia è la dimostrazione della validità dell’attività che si vuole aprire; dopotutto il denaro viene donato ma l’ente si aspetta che l’investimento possa portare dei buoni risultati.

Soluzioni agevolate

Negli ultimi anni diverse finanziarie e banche hanno deciso di proporre soluzioni agevolate  per chi decide di aprire un’attività, sia inoccupati che disoccupati. Solitamente, per accedere a questi prestiti, è necessario possedere alcuni requisiti, come un business plan, un progetto con punti di forza e debolezza, informazioni sulla locazione, rischi aziendali, composizione e strutturazione dell’attività. Smart&Start Italia è ad esempio un incentivo che favorisce la crescita di star up. Solitamente il contributo per i progetti può partire da 100.000 euro fino a quasi 1,5 milioni di euro. Ti è possibile presentare domanda solamente online. Questo tipo di finanziamento è però ottenibile solo dopo aver aperto l’attività da iscritte alla sezione speciale del registro delle imprese e costituite da non più di 60 mesi.



Anticipo Naspi per aprire un’attività

Infine è necessario menzionare una soluzione rivolta solamente ai disoccupati, ovvero l’anticipo Naspi per aprire un’attività. Richiedendo un’anticipazione della disoccupazione INPS in un’unica rata potrai avviare il tuo progetto e aprire la partita IVA. Ti è possibile richiederlo sul sito INPS o tramite canale telefonico. La richiesta può essere fatta sia prima dell’avvio dell’attività o dopo. Ricordati che compilando il modello dovrai indicare i redditi presunti che percepirai nel corso dell’anno.

Conclusioni

Gli istituti di credito, nonché gli enti pubblici, sono ben disposti e agevolano i soggetti che vogliono avviare un’attività. Anche se sei un disoccupato, questo non significa che tu non possa portare al successo il tuo progetto. Le agevolazioni per disoccupati che aprono un’attività sono molte e sicuramente riuscirai a trovare quella che fa al caso tuo.



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